Quando ti vidi mi innamorai e tu sorridesti perchè lo sapevi.
-William

31 dicembre 2010

_Caro 2010

Caro 2010,
ti saluto sulle note di "Over the rainbow", ti saluto col sorriso sulle labbra.
Quest'anno mi hai regalato feste, lacrime, gioe e tristezze.
Mi hai fatto capire chi è un vera amica e non me n'ero mai resa conto.
Mi hai regalato le onde del mare che sempre s'infrangeranno, mi hai fatto ritrovare vecchi amici ma sopratutto nuovi.
Mi hai fatto capire che c'è qualcosa di veramente importante che lega le persone.
Mi hai portato il mio primo amore e con esso anche la sua fine.
Hai portato con Novembre il mio 16esimo compleanno e con esso la felicità e la tristezza di crescere.
Grazie mille 2010, grazie amici, grazie famiglia, grazie anche a voi.
Grazie a chi è stato un po' il protagonista di quest'anno.
Ti voglio lasciare anch'io un piccolo regalo, stasera prima della mezzanotte guarderò il cielo e ti dirò un'ennesimo grazie, tra tutti i botti, i fuochi d'artificio e scintille io sarò lì.

E inoltre non voglio salutati con un Addio, ma voglio rincontrarti prima o poi quindi ti dico semplicemente:
Arriverci 2010! :)

Claire

29 dicembre 2010

_Per strada persone sorridere


Ho paura a camminare per strada sotto la stella e sotto gli aerei.
Inseguita da avidi fari, ora sola a piangere sulla terra.
Sola ad osservare quel sole procinto a morire, sola a vedere l'alba degli astri ma anche sola a sentire il vagito del buio arrivare.

27 dicembre 2010

_Il piccolo principe

A Léon Werth

Chiedo scusa ai bambini d’aver dedicato questo libro a un adulto.
Ma ho un serio motivo: questo adulto è il miglior amico che io abbia al mondo.
E ho anche un altro motivo: questo adulto può capire tutto, perfino i libri per bambini.
Ho anche un terzo motivo: questo adulto abita una parte di Francia dove c’è fame e freddo.
Se questi pretesti non sono sufficienti, voglio allora dedicarlo al bambino che fu, un tempo, questo adulto.

Tutti gli adulti sono stati bambini.
(Ma pochi se ne ricordano).

Correggo dunque la mia dedica:

A Léon Werth
quando era bambino.


Mi hanno regalato il libro per Natale. Non l'avevo mai letto.
L'ho divorato in 2 giorni.

24 dicembre 2010


Buon Natale a tutti :)





19 dicembre 2010

_Lettera da un'amico



Cancello mail inutili da una cartella piena di ricordi.
Ecco ne trovo una, risale al 2009, all'aprile. Qualche giorno dopo aver litigato con la mia amica proprio per l'emittente di questa mail. O forse è meglio dire che la gelosia uccide.
Qualche parola è scritta abbreviata, vizio dei ragazzi di prima superiore. Troppi punti sopensivi che fanno intendere tutto.
Mi ha inviato questa mail dicendo che era per una ragazza, col mio stesso nome "Che caso" mi ricordo di aver pensato. Coincide tutto con quello che è successo quella sera.
Tutto..
Però non mi ha mai detto niente in faccia. Un ragazzo timido che appare spavaldo.
La stessa estate si è messo con quella mia amica, forse è sempre stata una bella cosa non avergli mai risposto.

Non pubblicherò questa mail per diversi motivi. Se mai fosse trovata dall'emittente potrebbe chiamarmi in causa per aver esternato i suoi sentimenti e l'altro motivo è che è una parte di storia che non m'appartiene e non appartiene nemmeno a questo blog.

E' una parte di una storia che, per ora, non voglio sia cancellata dal mio archivio.


17 dicembre 2010

_Persone


Sono
un'essere
invisibile
in
questo
mondo
di
fantasmi

12 dicembre 2010

_Lulù Delacroix


Un libro che unisce, all’interno di una sontuosa architettura narrativa, la dolcezza del "Piccolo principe", il fantastico di "Alice nel Paese delle Meraviglie" e l’inquietudine di "Pinocchio". Isabella Santacroce ci spalanca le porte di tutto il suo immaginario e ci trascina in un romanzo fi aba indimenticabile e senza tempo --- A Perfect City, dove tutto è ordine, armonia e bellezza, regole severe proibiscono ogni imperfezione. Nulla turba la vita senza difetti dei suoi abitanti. Per questo mondo di fi aba artefatta, terrorizzato da ogni forma di diversità, la piccola Lulù Delacroix rappresenta una minaccia. Di più, un’offesa inaudita. Perché Lulù non è una bambina come le altre: non ha i capelli, ha due occhi enormi, una pelle bianchissima e uno strano modo di esprimersi. Nessuno la accetta, neppure i genitori che per lei non conoscono dolcezza, tantomeno le sue sorelle Ada e Dolores che si divertono a tormentarla con giochi crudeli. Per questo la decisione è drastica: quella ragazzina è un mostro, spaventa le persone, non dovrà mai uscire di casa. Così Lulù si crea un universo privato per sopravvivere alla realtà che la rifiuta, fino a quando l’incontro con Mimì, una bambola con un braccio e un occhio solo, nel giorno del suo sesto compleanno la trascinerà nella più grande avventura della sua vita. Insieme dovranno raggiungere il Mondo del Mistero e, tra mille incontri e fantastiche acrobazie, sconfi ggere i pregiudizi, origine di ogni infelicità.

11 dicembre 2010

_Non lo so

-Ma tu gli vuoi bene?
Domanda a cui non so rispondere..

10 dicembre 2010

_Carol O'connel "La donna che leggeva la morte"


Prima cosa che dico è che questo libro mi ha deluso. Molto deluso.
Non un momento d'azione, solo verso la fine le cose si smuovono un po'. Tutto avviene in una cittadina tranquilla, un signore ritrova sera dopo sera le ossa di suo figlio in veranda e non vuole dire niente all'altro figlio che lo scopre tornando a casa dopo quasi 10 anni d'assenza. Le ossa sono del fratello Josh che anni prima era uscito a fare una passeggiata nel bosco col fratello, poi aveva abbandonato il fratello proseguendo e non si erano più avute notizie.
Ora osso dopo osso "ritorna" a casa, il fratello indaga seguito dalla polizia e controllato a vista da una ragazza da cui era sempre stato attratto da giovane.
La vicenda si svolge tutta nella cittadina, con una serie di interrogatori, di incontri con vecchie conoscenze, di passeggiate nel bosco.
L'unico momento un po' di suspanse e di "movimento" è proprio la fine in cui tutti i misteri sono svelati e ci scappa anche il morto.

Mi ha deluso, io ho letto la maggior parte dei libri di Carol però questo proprio non m'è andato giù. Inoltre il titolo con l'ho capito, non c'entra con la vicenda, anche se solitamente è così però comunque un minimo introduce quello che poi sarà nel libro. La donna che leggeva la morte forse è la madre della ragazza che disegna i cittadini come uccelli nei suoi diari. Però sinceramente non so.

5 dicembre 2010

_Ho pianto..

Ho pianto per sole parole scritte su carta da bruciare,
ora poste sul letto del destinatario.
Ho pianto per il sorriso che colei portava sul suo pallido viso,
quel sorriso che voleva solo una risposta.
Ho pianto per quella sorpresa che mi hanno presentato
senza che io potessi capire il suo motivo.
E' successo, qualcuno ha riso del mio pianto, qualcuno ne ha fatto una foto.
Io ne ho fatto insegnamento, ho capito che anche se tu non te l'aspetti qualcuno tiene sempre a te.

2 dicembre 2010

_De Gregori "Generale"


Questa canzone me l'hanno fatta ascoltare per la prima volta qualche anno fa, non mi era piaciuta.
Oggi casualmente l'ho sentita e ho cominciato a cantarla. Ho cominciato ad apprezzarla. Ve la propongo!


"Generale, dietro la collina
ci sta la notte crucca e assassina,
e in mezzo al prato c'è una contadina,
curva sul tramonto sembra una bambina,
di cinquant'anni e di cinque figli,
venuti al mondo come conigli,
partiti al mondo come soldati
e non ancora tornati.

Generale, dietro la stazione
lo vedi il treno che portava al sole,
non fa più fermate neanche per pisciare,
si va dritti a casa senza più pensare,
che la guerra è bella anche se fa male,
che torneremo ancora a cantare
e a farci fare l'amore, l'amore delle infermiere.

Generale, la guerra è finita,
il nemico è scappato, è vinto, è battuto,
dietro la collina non c'è più nessuno,
solo aghi di pino e silenzio e funghi
buoni da mangiare, buoni da seccare,
da farci il sugo quando è Natale,
quando i bambini piangono
e a dormire non ci vogliono andare.

Generale, queste cinque stelle,
queste cinque lacrime sulla mia pelle
che senso hanno dentro al rumore di questo treno,
che è mezzo vuoto e mezzo pieno
e va veloce verso il ritorno,
tra due minuti è quasi giorno,
è quasi casa, è quasi amore."

De Gregori

1 dicembre 2010

_Disegni 3D

Non commento, dico solo che questo è un mago :)